Affittare casa agli studenti

1 studente su 7 in Italia affitta in nero

Matteo Rocco prosegue la sua rassegna stampa. Questa settimana si parla di affitti, affitti in nero e opportunità abitative per gli studenti

matteo rocco Sapevo dell’esistenza degli affitti in nero per gli studenti. Non mi stupisce che siano in tanti a fare ancora questa scelta, sia tra chi affitta che chi mette in affitto.

Ma la notizia che ho letto durante lo scorso fine settimana sul canale dell’Ansa dedicato al real estate mi ha fatto una certa impressione: Università, 1 studente su 7 non ha un contratto di affitto regolare. Ci è voluto solo un istante per farmi passare il buon umore accumulato con gli ultimi due post pubblicati qui sul mio blog.

Ecco alcuni punti salienti che l’Ansa riprende dalla ricerca sugli affitti studenteschi fatta dal portale Skuola.net:

  • più del 2% circa sostiene che il proprietario esige un pagamento maggiore rispetto a quello dichiarato
  • c’è chi richiede esclusivamente ragazze o esclusivamente ragazzi, o chi dà la precedenza agli affittuari che portano con sé un amico con cui condividere la camera doppia.
  • il 50% degli intervistati non sa che quando si ha un contratto in nero si può chiedere che questo venga messo in regola ottenendo svariati benefici economici

Quello che invece molte persone che decidono di mettere una casa in affitto forse non sanno, o preferiscono fare finta di non sapere, è che esistono delle forme contrattuali pensate apposta per chi affitta casa agli studenti in cui un ruolo chiave è giocato dal deposito cauzionale.

Sempre in materia di rassegna stampa, lascio qui anche la traccia di una video inchiesta realizzata da un altro portale per studenti, Studenti.it, ma a settembre dell’anno scorso. Come vedrete la situazione non era molto diversa. Solo che in questo caso alcune immagini danno ancora più forza al messaggio.

case in affitto per studentiLa prossima settimana dedicherò la ricerca per il mio articolo alle alternative che negli altri paesi europei si sono realizzate negli anni per dare un’abitazione agli studenti universitari.

[a cura di Matteo Rocco]

 

Ancora sugli incentivi fiscali

La rassegna stampa di Matteo Rocco: ora si posso ristrutturare anche a rate

Matteo Rocco nella sua rassegna stampa continua a tenere traccia degli incentivi fiscali su acquisti, affitti, ristrutturazioni. efficientemente energetico

Quando ho lanciato matteorocco.com mi ero ripromesso che avrei alternato un post dedicato all’agroalimentare e un post dedicato alle costruzioni, agli appalti e agli investimenti immobiliari. Ma di fatto questo mi sta riuscendo con maggiore precisione su matteorocco.it. Qui invece – quando mi trovo tutti i giovedì a mettere insieme la rassegna stampa  – mi capita più spesso di farmi prendere dalle maggiori novità del settore immobiliare.

Dopo solo una settimana dalle ottime notizie che riguardavano incentivi e agevolazioni per chi acquista casa per poi metterla in affitto e – fortunatamente – per gli stessi affittuari, ecco che in questi giorni sono uscite altre notizie, alcune incoraggianti altre molto meno.

matteo rocco

 

Cliccando sulla foto potete andare a leggere l’articolo: si tratta di un’iniezione all’economia, per incentivare i consumi. Ovviamente è un terreno pericoloso su cui muoversi, quello in cui si parla di prestiti e finanziamenti. Ma è sicuramente vero che – per esempio – per molti giovani single o giovani coppie una detrazione fiscale per la ristrutturazione della casa può essere una svolta importante, un respiro di sollievo.

matteo rocco

La seconda notizia riguarda la Lombardia. E diventa una risposta a chi potrebbe dire, leggendo l’articolo postato in precedenza, “Sì, Matteo Rocco, vanno bene gli entusiasmi per le detrazioni fiscali, ma cosa succede per chi proprio non può permettersi una casa?”. Leggendo l’articolo resterete probabilmente stupiti nel vedere quali e quanti possibilità si aprono: affitti calmierati, incentivi a chi guadagna più di 18.000 euro all’anno ma non abbastanza per potersi permettere una soluzione abitativa dignitosa.

Matteo Rocco

Spesso in Italia succede che si diffondono delle buone notizie, dei buoni intrecci tra la politica e i bisogni dei cittadini, ma quando si arriva al momento di confermare il tutto la proroga diventa la norma. Questo è quello che sta accadendo con l’ecobonus. Una vicenda da continuare a monitorare.